Come inserire e ottimizzare le immagini sul sito in ottica SEO

All’inizio della mia esperienza nel Digital Marketing non davo molto peso alle immagini. Mi sembrava che bastasse inserirle per rendere un contenuto più bello. Poi, occupandomi sempre più di SEO, ho scoperto che l’ottimizzazione delle immagini può influenzare davvero il posizionamento su Google. Ricordo ancora il mio ex collega Alberto – uno sviluppatore di talento – che mi rimproverava perché caricavo file enormi senza pensarci 😅. In quei momenti ho iniziato a capire che dietro una banale immagine caricata nei media del sito si nasconde molto di più: migliori prestazioni, maggiore usabilità e persino nuove opportunità di traffico organico.
Nelle attività di mentoring sul copywriting con i miei clienti cerco sempre di trasmettere questo concetto: la gestione ottimale delle immagini non è un dettaglio, ma una buona abitudine che porta benefici concreti. In questa mini guida voglio parlarti, in modo semplice, di quali sono le accortezze principali per inserire immagini sul tuo sito in ottica SEO. Consigli pratici pensati per i miei già clienti e poi anche per chi magari sta muovendo i primi passi nel mondo della SEO. 😉
Contenuto
Perché le immagini sono importanti per la SEO
Iniziano subito con il dire che le immagini hanno tre ruoli fondamentali:
- rendono i contenuti più coinvolgenti e leggibili;
- aiutano i motori di ricerca a capire meglio il contesto della pagina;
- possono portare traffico da Google Immagini -e affini- e anche da Discover, se ben ottimizzate.
Prendendo ad esempio Google (il motore di ricerca più utilizzato in Italia), nelle sue linee guida ufficiali, sottolinea quanto la qualità e la corretta gestione delle immagini influenzino la visibilità nei risultati di ricerca.
✅ Le buone pratiche da seguire per ottimizzare le immagini sul tuo sito in ottica SEO
1. Scegli il formato giusto
Non tutti i formati sono uguali. Per le foto va bene il JPEG, per grafiche e trasparenze il PNG, per loghi o icone meglio SVG. Se vuoi ridurre ancora di più i tempi di caricamento, prova i formati moderni come WebP o AVIF: Google li apprezza e spesso riducono di parecchio il peso del file.
2. Ridimensiona e comprimi
Un errore che vedo spesso è caricare immagini enormi quando in pagina servono piccole. Meglio ridimensionarle prima e poi comprimerle.
Ci sono strumenti semplicissimi come www.iloveimg.com per modificarle in tempi rapidi oppure, se usi WordPress, puoi utilizzare anche plugin come Smush o ShortPixel fanno gran parte del lavoro in automatico (Ricordati di avvertire sempre il dev del sito prima di installare nuovi plugin! 😇)
Anche Canva ha un editor di foto online niente male! 😉
3. Dai nomi sensati ai file
Sono da evitare nomi tipo IMG_1234.jpg. Molto meglio descrivere cosa c’è nell’immagine, per esempio lago-alpino-tramonto.jpg. È un dettaglio, ma Google legge anche quello. Inoltre ti faciliterà moltissimo quando a distanza di tempo, avrai necessità di ricercare quella determinata immagine all’interno della galleria multimediale del tuo sito.
4. Non dimenticare l’alt text
Il famoso testo alternativo (alt) serve a chi non può vedere l’immagine (a tal proposito, scopri di più sulle nuove norme di Accessibilità Digitale del 2025 in questo articolo) e ai motori di ricerca per capire cosa rappresenta. Scrivilo in modo semplice, descrivendo ciò che si vede, senza esagerare con le keyword.
Ecco un esempio concreto:
<img src="lago-alpino-tramonto.jpg" alt="Lago alpino al tramonto con cielo rosato">
5. Immagini responsive
Oggi navighiamo da pc, tablet, smartphone… quindi le immagini devono adattarsi allo schermo. Se usi il tag <picture> con diverse versioni dell’immagine, il browser sceglie quella più adatta. È un piccolo sforzo che migliora molto la resa.
6. Cura gli URL
Mantieni una struttura chiara nelle cartelle: per esempio /images/viaggi/lago-alpino.jpg. Evita percorsi strani o numeri incomprensibili. Secondo Search Engine Journal, avere URL consistenti aiuta anche Google a gestire meglio l’indicizzazione.
7. Inserisci le immagini nella sitemap
Non è obbligatorio, ma ti consiglio di farlo. Una sitemap immagini aiuta Google a scoprire contenuti che altrimenti potrebbero passare inosservati. Qui trovi le istruzioni ufficiali di Google.
8. Context is king
Google non si limita a leggere l’immagine: guarda anche cosa c’è intorno. Per questo è utile accompagnarla con una didascalia, del testo coerente nella pagina e un titolo chiaro. Tutto ciò rafforza il significato complessivo.
9. Lazy loading
Le immagini “fuori schermo” non servono subito, quindi meglio caricarle solo quando l’utente scorre la pagina. Basta aggiungere loading="lazy" al tag <img> e il gioco è fatto. Forse questo intervento è un pò più “tecnico”, ma collaborando con lo sviluppatore del sito, sarà un gioco da ragazzi implementarlo.
10. Attenzione al copyright delle immagini
Quando inserisci immagini sul tuo sito, ricorda che non tutte quelle che trovi online possono essere usate liberamente. Utilizzare foto protette da copyright senza autorizzazione può comportare dalle più banali alle più gravi conseguenze.
Ecco alcune fonti sicure di immagini libere da copyright o con licenza gratuita:
P.s. anche se usi immagini gratuite, rinominale in modo descrittivo e compila l’alt text così contribuiranno comunque al posizionamento del tuo sito. 💡
❌ Errori da non fare
- Caricare immagini pesantissime.
- Lasciare nomi file incomprensibili.
- Lasciare le immagini senza testo alternativo (alt text).
- Usare la stessa immagine con URL diversi.
- Non controllare che le immagini facciano saltare il layout della pagina.
Conclusione
Ottimizzare le immagini non è complicato, basta farci attenzione. È una di quelle cose che sembrano dettagli ma in realtà incidono molto: la pagina è più veloce, Google e gli altri motori di ricerca capiscono meglio i contenuti e hai più possibilità di farti trovare anche su Google Immagini o Discover.
Se stai iniziando a occuparti di SEO, partire dalle immagini è un ottimo primo passo: è concreto, dà risultati visibili e ti abitua a ragionare sempre anche in ottica utente. E come ultima cosa: ti risparmierà ramanzine dai programmatori e dai SEO specialist che passeranno dal tuo sito! 😁
Iniziamo a lavorare insieme.